Olio essenziale di Mirra: un vero e proprio tesoro per l'Anima e lo Spirito
La Mirra, il cui nome botanico è Commiphora myrrha, appartiene alla famiglia botanica delle Burseracee, la stessa a cui appartiene l'Incenso.
E’ una pianta originaria dell’India, del Madagascar, della zona del Mar Rosso e della Penisola Arabica.
E' stata utilizzata fin dall'antichità come purificante degli ambienti e come sostanza per imbalsamare. Inoltre, veniva usata per cicatrizzare piaghe e ferite.
Il nome Mirra deriva dall'arabo murr che significa amaro, ed è dovuto appunto al sapore amarognolo della resina.
Secondo la medicina antica, il profumo delle resine è sempre stato un aiuto per l’uomo, sia dal punto di vista spirituale sia fisico, specialmente per gli organismi debilitati dalla malattia.
Insieme all'Incenso, la Mirra è stata la prima resina bruciata per il suo aroma. Il suo uso è citato in fonti che risalgono a 3700 anni fa.
Gli antichi Egizi ne facevano largo uso per le fumigazioni nei loro riti di adorazione al Sole, per preparare profumi, cosmetici, medicamenti e per i processi di imbalsamazione, e per procurarsela erano disposti a fare lunghi viaggi.
Dall'Arabia e dalla Somalia, la Mirra percorreva la via delle spezie e veniva esportata in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo.
I profumieri arabi la trasformavano in un olio semiliquido, costosissimo, che veniva trasportato in orci di terracotta o in vasi di alabastro e rivenduto quale componente di profumi e di medicinali.
Tutti i testi più antichi, dalla Bibbia al Corano, ai Veda, ai Papiri egizi, citano la Mirra. Com'è noto, nella Bibbia la Mirra rappresenta uno dei tesori che i Re Magi portarono a Gesù insieme all'oro e all'Incenso.
Anche in Grecia e a Roma, essa veniva utilizzata per scopi medicamentosi. In numerose prescrizioni, veniva associata all'uso dell’Incenso.
E’ una pianta legata anche alla passione e al desiderio sessuale. Per gli antichi Greci, la Mirra era infatti un noto afrodisiaco e, secondo il mito, Adone, amato da Venere, sarebbe nato proprio da un albero di Mirra. Il poeta latino Ovidio identificava le gocce di resina grondanti dal tronco come le lacrime versate per la sua morte.
Scopriamo insieme quali sono le proprietà dell'olio essenziale di Mirra.
OLIO ESSENZIALE DI MIRRA
L’olio essenziale di Mirra si ottiene per distillazione in corrente di vapore della gommaresina della pianta. E’ un’essenza che tende a cristallizzarsi nel tempo. Per estrazione con solvente, dalla gommaresina si ricava anche il resinoide o essenza assoluta di resina.
Nota aromatica di base, l’olio essenziale di Mirra ha un profumo caldo, leggermente balsamico e orientale, speziato e pungente. Il suo profumo è avvolgente, riempitivo e inebriante.
Ha una nota spirituale molto spiccata, richiama infatti memorie legate ai cerimoniali religiosi e ai riti. D'altronde, anche la Mirra, proprio come l’Incenso, stimola la preghiera e la meditazione.
Il suo elemento in natura è la Terra per il suo potere stabilizzante e radicante. Ha un colore rossiccio-marrone e un’energia moderatamente yang.
E' un'essenza dotata di grandi proprietà, ha in sé la forza vitale del Sole, viene infatti raccolta in estate e conserva tutta la potenza del Fuoco Celeste. Pur essendo un olio che ha incamerato i potenti raggi del sole, non è molto riscaldante, bensì ha un’azione antinfiammatoria, nonché il potere di aumentare le possibilità di guarigione degli organismi intaccati dalla malattia.
A livello psicologico ed emotivo, la Mirra agisce con un effetto corroborante e stimolante: amplifica la forza e il coraggio, ed è particolarmente adatta a chi si sente emotivamente bloccato. A livello emotivo, è infatti di grande aiuto proprio perché sblocca le emozioni represse.
Come l’Incenso, aiuta durante la meditazione, rafforza la spiritualità e predispone alla preghiera. Rende aperti e disponibili a ricevere amore dagli altri, aiuta a vincere la paura e il dolore della separazione.
A livello energetico, spirituale e mentale la Mirra purifica, rende positivi, armonici e centrati. E’ quindi di grande aiuto quando si ha bisogno di un sostegno nel proprio percorso di evoluzione spirituale e, in generale, nel proprio percorso di vita, come ad esempio quando ci si trova di fronte a prove importanti, che segnano dei passaggi spirituali ed interiori impattanti e dei cambiamenti da affrontare. Aiuta a ritrovare la chiarezza nei momenti di confusione o quando ci sembra di non riuscire a sostenere una prova.
Agisce positivamente sul chakra della radice poiché ha un grande potere stabilizzante e radicante (se desideri scoprire che cosa sono i chakra e come mantenerli in salute, leggi il post che ho scritto nel mio blog, lo trovi al seguente link: https://agape-ilritornoallamadreterra.blogspot.com/2021/07/i-chakra-cosa-sono-e-come-ripulire.html).
E’ efficace anche sul chakra sacrale in quanto agisce come cicatrizzante di traumi e ferite, anche dal punto di vista sessuale. Cicatrizza infatti le ferite profonde con dolcezza, e lo si può utilizzare in sinergia con altri oli specifici. Quest’olio, inoltre, restituisce fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.
A livello sottile, l’olio essenziale di Mirra aiuta a sviluppare anche le proprietà più elevate in quanto ci fa vibrare in sintonia con la nostra Anima, ci aiuta a progredire verso il nuovo e ad attuare i cambiamenti importanti, accompagnandoci per mano e aiutandoci a lasciare andare credenze limitanti e schemi mentali rigidi.
Favorisce, inoltre, la comunicazione con le Guide Spirituali e gli Angeli. A tal fine è utile diffondere nell'ambiente quest'essenza soprattutto nei momenti di preghiera e di raccoglimento interiore.
La Mirra lavora anche sul chakra della corona, donandoci una maggior consapevolezza sull'importanza della vita come dono prezioso da preservare e una maggior consapevolezza degli Esseri di Luce, una presenza positiva invisibile che veglia su di noi.
MODALITA' DI UTILIZZO
La Mirra può essere utilizzata per massaggi sulla pelle, previa diluizione in olio vegetale. Può essere utilizzata anche per diffusione ambientale, saranno sufficienti due gocce di essenza per una stanza di 20 mq. Se si desidera purificare gli ambienti, si consiglia di bruciare i grani di Mirra sul carboncino.
Si può, inoltre, vaporizzare l’aura con un idrolato di Lavanda dopo aver aggiunto qualche goccia di Mirra.
Come già detto, è un olio essenziale indicato per la meditazione e la preghiera.
Come ogni olio essenziale, occorre prestare attenzione quando lo si utilizza. Scopriamo allora insieme quali sono le precauzioni d'uso.
PRECAUZIONI D'USO
E’ sconsigliato in gravidanza e per i bambini al di sotto dei 6 anni. Non è tossico (se non ad alte concentrazioni), non è irritante, né sensibilizzante.
Non va mai utilizzato a diretto contatto con la pelle, le mucose, su tagli e ferite. Deve essere sempre diluito in olio vettore.
Quest’essenza è sconsigliata a chi soffre di ipertiroidismo (in quanto è un regolatore endocrino).
Va utilizzato solo per via esterna.
CONCLUSIONE
L'olio essenziale di Mirra ha una nota spirituale molto spiccata, il mio consiglio è di utilizzarlo durante la meditazione proprio perché purifica a livello energetico, spirituale, emotivo e mentale e vi guida con dolcezza alla pratica, favorendo il raccoglimento interiore. E' un vero e proprio tesoro per lo spirito!
